Biblioteca Comunale di Noventa di Piave (VE)
Personaggi illustri
Giacomo Noventa

volto di Giacomo NoventaPseudomino di Giacomo Ca'Zorzi, saggista, filosofo, politico e, soprattutto poeta.
Nasce a Noventa di Piave il 31 marzo 1898.
Nel 1916 si arruola volontario.

Nel primo dopoguerra si iscrive all'Università di Torino, dove ne 1923 si laurea in Giurisprudenza, con una tesi in Filosofia del Diritto. Nella città intrattiene rapporti con Piero Gobetti ed altri scrittori, tra i quali Mario Soldati, con cui nascerà una duratura amicizia.
Benestante di famiglia non esercitò mai la sua professione, avendo per principali interessi la filosofia e la politica, i viaggi e la lettura.
Oppositore del regime fascista, fu anche più volte arrestato, preferì in quegli anni soggiornare spesso all'estero, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, dove studiò la cultura italiana attraverso la grande cultura europea.
Tornato in Italia, nel 1936 fondò a Firenze "La Riforma Letteraria", rivista fortemente polemica nei confronti della cultura ufficiale del tempo, che finì per farlo considerare un personaggio scomodo, fama che lo accompagnò per tutta la vita.
Dopo varie traversie, che negli anni della guerra e dell'occupazione nazista lo portarono in giro per l'Italia tra fughe ed arresti, nel 1945 riprese l'attività giornalistica e fondando a Venezia la "Gazzetta del Nord".
Dopo una parentesi nella politica attiva, nel 1955 si ritirò a vita privata, elaborò e riordinò le sue poesie che uscirono l'anno successivo con il titolo Versi e poesie e che gli valsero il premio "Viareggio", il suo primo e unico riconoscimento letterario ufficiale.
Per una crudele ed inesorabile malattia, morì a Milano il 4 luglio 1960.

Uomo di molteplici interessi, Noventa perseguì sul piano politico e filosofico l'ideale di un cattolicesimo liberale, ispirato al pensiero di Gioberti e di pensatori a lui contemporanei come Maritain, ma la parte più interessante della sua produzione è nelle poesie scritte in quella "lingua veneziana" di sua invenzione, con la quale riprende i grandi temi della tradizione romantica in netta polemica con l'estetismo.
Il verseggiare di Noventa, scrive il Ruffilli, è un canto levigato al quale il poeta affida con semplicità ma, nel contempo, con tutta la sua integrità culturale, il senso della propria esistenza: amore, amicizia, passione civile, incontri.

La sua opera omnia è stata pubblicata, a partire dal 1986, dalla casa editrice Marsilio.
Canever Valentino (1879-1930) da Noventa di Piave, pittore dai paesaggi equilibrati che risentono della tradizione ciardista.

E' uno dei pochi che Gino Rossi inserì nella Sala dei Trevigiani a Ca' Pesato nel 1923.
Il Coletto lo considerò eccellente poesista. Si ricordano: Natura morta, Molino a Mure, S. Gregorio a Valdobbiadene, Crepuscolo a Monfumo, Nevicata, Sul Sile, Contro luce, Piantina.
Crico Lorenzo (1764-1835) di Noventa di Piave, abate, professione di BB.LL. nel seminario di Treviso, uno dei massimi fautori dei una radicale riforma agricola e, soprattutto, della necessità di istruire i contadini legati a schiocchi pregiudizi.

Nel 1792, desideroso di professare il suo ministero sacerdotale non più tra i banchi di scuola, bensì in mezzo al popolo per la cui miseria si angosciava, si ritirò nel paese natio in attesa che il vescovo gli destinasse un rettorato. Ma fu Vinciguerra VII di Collalto, preposto di Nervesa, a designarlo parroco di Fossalunga, ove rimase sino al 1825, succedendo allo Spada, di cui tesserà l'elogio funebre.

Entrato in possesso della parrocchia, vi eresse è dotò a sue spese un piccolo ospedale a soccorso dei contadini poveri. Con meriti di buon senso egli insegnò ai suoi parrocchiani la Storia Sacra con Dialoghi Rusticali in versi e in prosa. Nel 1820 e ancora nel 1822 pubblicò I Doveri del Contadino: opera che può considerarsi la sintesi dei suoi precedenti scritti su argomento agricolo. Essa racchiude i due aspetti fondamentali del problema: uno etico-sociale, l'altro tecnico-economico.

Ma il Crico si dedicò anche ad altre attività. Studioso d'arte, lasciò preziose descrizioni su pitture e monumenti cittadini e scrisse le Lettere sulle belle arti trevigiane che indirizzò ai colleghi letterati più illustri della diocesi.

Il Crico fu anche un buon poeta e un erudito letterato, uno fra i più convinti georgiofili del tempo, amico del Resmini.
Da giovane aveva tradotto Le Bucoliche di Virgilio in versi sciolti con l'aggiunta d'un poemetto sulla poesia pastorale. Pubblicò (Treviso 1798) sei Egloghe, e sempre in versi sciolti, un poemetto in tre canti su La Coltivazione del granoturco (Treviso 1812).

Nel tempo ch'era a Fossalunga il Crico resse il Collegio di Castelfranco Veneto, fu membro attivo dell'Accademia Filoglotti, membro dell'Accademia Agraria (1792-1794) e presiedette l'Ateneo cittadino succedendo a J. Pellizzari, e leggendovi 24 dissertazioni sull'agricoltura (1817-1831), sulle opere d'arte e sulle Accademie Trevigiane. Vi lesse anche diversi elogi funebri. Egli stesso, a sua volta, venne commemorato da A. Fapanni davanti ad un attento uditorio, mentre F. Gera gli dettava una lunga epigrafe nel cimitero di Fossalunga "cultori solerti instructo".
Fonti bibliografiche:
Roberto Binotto - Personaggi Illustri della Marca Trevigiana
Henry Robert Cocker

Henry Robert Cocker nacque a Londra il 3 luglio 1906, figlio unico di un medico.
Iniziò il suo apprendistato nel 1925 presso diversi vivai, onde acquisire una buona conoscenza delle piante.
Nel 1928 entrò, quale studente, presso il Reale Giardino Botanico di Kew (Londra), i famosi "New Gardens".
Scambiatosi, nel 1930, con uno studente italiano, passò al Giardino Botanico Hanbury, "La Mortola" di Ventimiglia, dove acquisì notevoli conoscenze riguardanti le piante sub-tropicali.
Ritornò a Kew, nel 1931, ove rimase sino al 1933, conseguendovi il diploma di lode in botanica sistematica, ecologia e genetica.

Ricevette nel 1934 l'incarico di Sovrintendente al Giardino Botanico di Villa Taranto in Pallanza, presso il Lago Maggiore ove rimase sino al 1940. (Tale villa è ora di proprietà Nazionale).
Nel medesimo anno gli fu offerta la sovrintendenza all'Arboretum di Washington, U.S.A. ma fu costretto a rinunciarvi in quanto chiamato al servizio militare, che espletò nella Royal Air Force (R.A.F.) in Sud Africa, India, Birmania, col grado di Capitano.
Ritornò in Italia nel 1945 per riassumere il posto a Villa Taranto sino al 1960. Nello stesso anno fu nominato Socio d'Onore della Royal Horticultural Society in Inghilterra.
Nel 1960 si trasferì a Noventa di Piave, dove ha scritto numerosi libri pubblicati in Italia, con edizioni in lingua inglese per gli U.S.A. e l'Inghilterra.
Fu frequentemente chiamato come membro della giuria a diverse manifestazioni Internazionali da Fiore, quali quelle di Roma, San Remo, Torino, Trieste, Milano ecc. Per circa 30 anni ha collaborato con riviste in Italia, Inghilterra, Francia, Giappone e U.S.A.
In pensione partecipò ancora alla realizzazione di qualche giardino pubblico, come quello di Fossalta di Piave e Noventa di Piave, ed anche a qualche giardino privato. Collaborò inoltre con la Rai di Milano per una rubrica di giardinaggio.
Fu consulente di varie agenzie di viaggio inglesi o americane per il turismo in Italia e consulente onorario alla Società Orticola in Lombardia.
Fece parte dei collaboratori della rivista "Time - Life" International, Olanda e U.S.A., nonché consulente alla Guggenheim Foundation (New York) per l'Italia.

Fra le sue maggiori opere pubblicate, annoveriamo le seguenti:
  • Annual Flower - (1953) - Collingrige - London
  • Il Giardinaggio - (1958) - Novità - Milano
  • Giardini - (1959) - Edizioni Comunità Milano
  • Il libro dei fiori - (1968) - Garzanti - Milano
  • Come, dove e quando coltivare i fiori - (1972) Garzanti - Vallardi - Milano
  • Guida al giardinaggio - (1975) - Garzanti - Milano
  • "Flowers - a guide for your garden" - (1975) Abrams - New York
Morì a San Donà di Piave il 3 gennaio 1995. E' sepolto nel cimitero di Noventa di Piave.

CITTADINANZA ONORARIA

La Cittadinanza onoraria del Comune di Noventa di Piave al signor dr Henry Robert Cocker, in riconoscimento degli alti meriti acquisiti per la Sua opera di eminente studioso e per l'appassionata dedizione in favore della comunità locale gli è stata conferita dal Consiglio comunale in data 28 marzo 1982.
Fonte:
Ufficio Cultura del Comune di Noventa di Piave
Biblioteca Comunale di Noventa di Piave (VE) - Via Giacomo Noventa, n. 19 - email biblioteca@comune.noventadipiave.ve.it